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Conto Termico 2.0 e 3.0: cosa cambia per i Comuni e perché il nuovo decreto è più conveniente

  • Immagine del redattore: Dario Carbone
    Dario Carbone
  • 1 giorno fa
  • Tempo di lettura: 3 min

Una storia di aggiornamenti progressivi

Il Conto Termico non è uno strumento nuovo. Nasce nel 2012 con il decreto che introduce il Conto Termico 1.0, viene aggiornato nel 2016 con il Conto Termico 2.0 — che ha rappresentato per anni lo strumento principale per l'efficientamento energetico delle Pubbliche Amministrazioni — e ora, con il Decreto Ministeriale del 7 agosto 2025, arriva il Conto Termico 3.0.

Se il tuo Comune ha già sentito parlare del Conto Termico in passato ma non ha mai proceduto, questa guida spiega cosa è cambiato e perché il momento attuale è il più favorevole di sempre per agire.



Le principali novità del Conto Termico 3.0


1. Percentuali di incentivo più alte per i piccoli Comuni

Il Conto Termico 2.0 prevedeva percentuali di incentivo differenziate in base al tipo di intervento e alla dimensione del Comune, con un massimo del 65% per la Pubblica Amministrazione. Il Conto Termico 3.0 porta la percentuale al 100% per i Comuni con meno di 15.000 abitanti per la maggior parte degli interventi sull'involucro edilizio.

Questa è la novità più importante: il salto dal 65% al 100% significa che i piccoli Comuni non devono più coprire nessuna quota di spesa con risorse proprie.


2. Massimali più alti

I massimali di spesa ammissibile per metro quadrato sono stati aggiornati al rialzo rispetto al Conto Termico 2.0. Per i serramenti in zona climatica D, E e F si arriva a 800 euro per metro quadrato, contro valori inferiori del precedente decreto.


3. Nuovi interventi ammissibili

Il Conto Termico 3.0 amplia la gamma degli interventi finanziabili rispetto al 2.0. Tra le novità più significative:

▶  Building automation e sistemi di gestione energetica intelligente

▶  Integrazione con fonti rinnovabili — pannelli solari termici e fotovoltaici

▶  Interventi su reti di teleriscaldamento comunale

▶  Riqualificazione di impianti di illuminazione pubblica


4. Procedura di prenotazione semplificata

Il Conto Termico 3.0 introduce una procedura di prenotazione del finanziamento che permette ai Comuni di bloccare le risorse prima di avviare i lavori. Questo elimina il rischio che i fondi si esauriscano durante l'iter burocratico — problema che affliggeva il Conto Termico 2.0 nella sua versione a sportello.


5. Budget annuale rifinanziabile

Il Conto Termico 3.0 ha un budget annuale di 900 milioni di euro — di cui 400 milioni dedicati alle Pubbliche Amministrazioni. Come abbiamo visto nella prima apertura del portale GSE a marzo 2026, i fondi si esauriscono rapidamente. Il portale viene tuttavia rifinanziato periodicamente — il modo migliore per non perdere l'opportunità è avere la pratica pronta prima dell'apertura.


Cosa rimane uguale

Alcune caratteristiche fondamentali del Conto Termico restano invariate nel passaggio dalla versione 2.0 alla 3.0:

▶  Il contributo è sempre a fondo perduto — non si rimborsa

▶  Il GSE gestisce le domande e le erogazioni

▶  Il Comune rimane sempre il beneficiario del contributo

▶  I requisiti tecnici dei componenti devono rispettare i valori minimi di trasmittanza termica


Perché agire adesso

Il Conto Termico 3.0 è entrato in vigore il 25 dicembre 2025. Siamo ancora nella prima fase di applicazione — molti Comuni non sono ancora a conoscenza dello strumento e non hanno ancora presentato domanda. Chi si muove adesso ha un vantaggio concreto rispetto a chi aspetterà.

ITALA COMUNI monitora costantemente l'apertura del portale GSE e ha già le prime pratiche in preparazione. Se il tuo Comune vuole essere tra i primi a prenotare il finanziamento nella prossima apertura, il momento per iniziare il percorso è oggi.

"Il Conto Termico 3.0 è lo strumento più vantaggioso mai messo a disposizione dei piccoli Comuni italiani per l'efficientamento energetico. Il 100% a fondo perduto, senza anticipi e senza debiti, è un'opportunità che non si ripresenterà facilmente. Contattaci per capire come il tuo Comune può accedervi."



 
 
 

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